Termometro a contatto o ad Infrarossi “IR”

Termometro a contatto o ad Infrarossi “IR”

Due oggetti diversi ma complementari che hanno la stessa funzione ma consentono di impiegarli in modo differente, ossia sfruttano due principi distinti per la misurazione della temperatura. Nel caso di un termometro classico la misurazione viene effettuata specificatamente attraverso il contatto con la superficie o liquido, mentre nella versione ad infrarossi “IR” viene eseguita a distanza più o meno elevata, senza nessun contatto con l’oggetto o materiale misurato.

Il termometro classico con sonda a contatto lo possiamo trovare in diverse configurazioni e soluzioni che adottano delle sonde di misura incorporate o separate, selezionabili per svariate applicazioni nella misura di liquidi, semisolidi, solidi, ma tutte rigorosamente a contatto superficie solide. I principi di misura più utilizzati sono le versioni Pt100 e a Termocoppia tipo K, la prima soluzione trova vasta applicazione nei settori alimentari per la maggior sensibilità di misura, mentre la soluzione a termocoppia tipo “K” nelle varie applicazioni grazie ad un range di misura che va dai -200°C agli oltre 1100°C. C’è da dire che nelle temperature molto basse, al di sotto dei -50°C è consigliato utilizzare la Termocoppia tipo “T” che offre una sensibilità e precisione maggiore.

Il termometro ad Infrarossi invece, chiamato anche pirometro ottico,  offre una caratteristica estremamente importante ed esclusiva che per alcune applicazioni è basilare, ossia la misura a distanza e non a contatto con la superficie, questo consente di effettuare rilevazioni in condizioni particolari evitando eventuali rischi come ad esempio oggetti o superfici difficilmente raggiungibili fisicamente oppure con temperature particolarmente elevate che possono rappresentare un pericolo per l’operatore. Altra caratteristica da non sottovalutare, che abbiamo avuto modo di verificare in diversi casi negli ultimi tempi come ad esempio le misure restrittive adottare in conseguenza al coronavirus attraverso degli strumenti specifici, la mancanza di ogni possibile forma di contaminazione grazie al mancato contatto con la superficie misurata e alla velocità di risposta che si aggira intorno a 0,5 secondi, praticamente istantaneo.

Ma! Quali sono gli accorgimenti che dobbiamo considerare per non commettere degli errori nella scelta del termometro a contatto o “IR”?

  • Per la versione a contatto, l’aspetto da considerare è certamente la selezione della sonda di misura che deve essere appropriata all’applicazione, ossia dobbiamo scegliere il modello idoneo alla misura che dobbiamo eseguire sia per la tipologia, contatto solidi, liquidi o semisolidi a penetrazione, che relativo al range di misura necessario e alla dimensione. esistono diverse tipologie di sonde di temperatura con differenti lunghezze e diametri.
  • Per la versione ad infrarossi “Termometro IR”, Quattro sono le caratteristiche che non dobbiamo sottovalutare:
    • La prima dettata dal fatto che questo strumenti misurano solamente superficie e non aria o gas
    • La seconda, molto importante, il fatto che incontrano delle difficoltà della misurazione di superficie riflettenti, come ad esempio l’alluminio, le superfici lucidate o altro. In questo caso la misurazione risulta difficile da eseguire ed è necessario sporcare la superficie con una vernice nera opaca oppure in altro modo.
    • La terza riguardante l’indice di “emissività”, ossia un fattore selezionabile da 0.1 a 1.0 che regola la lettura dei raggi infrarossi emessi da un corpo caldo, corpo caldo si intende dallo zero assoluto in poi. Questo fattore risulta particolarmente importante nella misurazione di particolari materiali ed è importante verificare che lo strumento sia dotato della funzione di emissività regolabile e non di emissività fissa.

    • Quarta e ultima caratteristica su cui fare attenzione è il rapporto di misura D:S (Distanza:Spot) che rappresenta l’area di misura in rapporto alla distanza dall’oggetto/superficie misurata. Per capire meglio facciamo un esempio prendendo in considerazione un rapporto di 12:1 presente su molti articoli di fascia media e un rapporto di 50:1 per articoli di fascia più elevata. Nel primo caso il diametro di rilevazione alla distanza di 80cm sarà di 10cm, a 1,6mt di 20cm e cosi via, mentre nel secondo caso  avremo un diametro di rilevazione pari a 10cm a ben 5 mt di distanza, una focalizzazione decisamente migliore dettata da ottiche di qualità più elevata.

 

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