Perchè utilizzare il durometro portatile?

Perchè utilizzare il durometro portatile?

Una risposta semplice su perchè utilizzare il durometro portatile la possiamo trovare nel fatto che si tratta di un metodo compatto, versatile, semplice da utilizzare ed in grado di superare i limiti dei durometri fissi da banco che non consentono di effettuare un test direttamente sul campione nel luogo dove si trova. Indispensabile nel caso in cui si tratti di oggetti di grosse dimensioni e difficilmente trasportabili.

Partiamo dal presupposto che nel passato i durometri da banco erano considerati degli strumento maggiormente affidabili e sicuri rispetto alle versioni portatili. Questo pregiudizio oggi è da dirsi oramai scomparso grazie alle nuove tecnologie e loro evoluzione che hanno determinato dei passaggi importanti nella misurazione della durezza rendendo i durometri portatili degli oggetti con affidabilità e precisione molto elevata.

Le tipologie di Durometri portatili maggiormente utilizzate

durometro-portatile-digitale-arw-220Partiamo dalla prima versione, ossia il durometro detto a rimbalzo o impatto (Leeb test secondo la normativa ASTM 7956) che sfrutta un particolare strumento di battuta (sonda) per effettuare la misurazione.  Il metodo utilizzato da questo strumento di battuta consiste nel determinare la durezza di un metallo attraverso l’impatto di un dardo sulla superficie in esame.  il valore di durezza viene calcolato in base al rapporto della velocità del dardo impattante contenuto all’interno del Strumento di battuta (Sonda di misura) prima e dopo l’impatto con la superficie metallica testata. Il dardo è generalmente in carburo di tungsteno (diamante sintetico nelle sonde per materiali molto duri) e viene caricato da una molla e successivamente “sparato” contro la superficie, su cui rimbalza perdendo energia per deformazione plastica.

La scala di misurazione relativa a questa tipologia di prova è Leeb (HL) e può essere facilmente convertita  nelle maggiori altre scale di durezza, come HV, HRC, HRB e HB.

Questo metodo è sicuramente il più utilizzato in assoluto grazie alla economicità dei prodotti esistenti sul mercato e alla flessibilità di ulilizzo in svariati campi di applicazione

Per secondo, troviamo il metodo classico a penetratore con sistema meccanico che sfrutta lo stesso principio del durometro da banco ma con carichi molto minori (da 1 a 5kg max.). Questo metodo effettua una prova meccanica rilasciando un’impronta sul pezzo misurato data dal penetratore (solitamente  in diamante a cono 136° Vickers) su cui viene esercitato il precarico. Metodo particolarmente utile nel caso ci siano spessori molto fini e particolari di piccole dimensioni tenendo in considerazione la necessità di avere superfici molto liscie.

durometro-portatile-ad-ultrasuoni-uci

Ultimo, ma non per importanza, è il durometro portatile ad ultrasuoni (UCI, Ultrasonic contact impedance). Un nuovo sistema lanciato sul mercato da poco tempo che stà prendendo piede in modo considerevole grazie alle sue qualità che lo vedono protagonista nel risolvere problematiche di misurazioni difficili, spesso impossibili per altre tipologie di strumento.

Il durometro ad ultrasuoni utilizza un penetratore a diamante Vickers 136° al quale, nel processo di misurazione, vengono trasmesse delle oscillazioni misurate elettricamente dallo strumento e trasformate in valore di durezza.

Il vantaggio che possiamo avere con questo strumento è sicuramente racchiuso nella disponibilità di più sonde con carichi diversi che possono adattarsi alla maggior parte delle applicazioni. Dalla misurazione di un indurimento superficiale di pochi centesimi  e/o di pezzi dal peso minimo di soli 100/300g, alla misura di particolari in acciaio o ghisa di grosse dimensioni

Un accorgimento importante!! che vale per tutta la categoria dei durometri portatili, indistintamente dalle dimensioni o dal peso che possono caratterizzare la scelta del prodotto più idoneo, è senza ombra di dubbio la preparazione e finitura della superficie in esame. Ossia dobbiamo rendere la superficie di prova più liscia e pulita possibile in modo da limitare notevolmente la percentuale di errore di misurazione in considerazione del fatto che i carichi utilizzati da questi strumenti sono bassissimi. Una apparecchiatura fondamentale per rilevare il grado di finitura della superficie è sicuramente il Rugosimetro