Misurare le polveri sottili! PM10 e PM2.5

Misurare le polveri sottili! PM10 e PM2.5

Si tratta sicuramente di un argomento importante! La concentrazione delle polveri sottili negli ultimi anni ha subito un notevole interesse pubblico dovuto ad un aumento considerevole delle fonti inquinanti a partire dagli autoveicoli all’incremento della produzione industriale non sufficientemente coperto da una corretta gestione nel rispetto delle norme sull’emissione di queste sostanze. Ora , però, si stà correndo ai ripari cercando di monitorare e soprattutto limitare, con innovazioni tecnologiche, i danni causati da questo tipo di inquinamento atmosferico.

Sappiamo che in ambito pubblico esistono molteplici Centraline fisse di monitoraggio, posizionate in diversi luoghi, in grado di effettuare delle misurazioni in continuo della concentrazione di polveri sottili. La maggior parte delle persone conosce molto bene la sigla “PM10” perché viene nominata di frequente dalle istituzioni pubbliche e dalle fonti di informazione e per il fatto che sono più comunemente diffuse a causa dei processi di combustione come nel caso del traffico veicolare e dall’inquinamento degli impianti industriali. Questa sigla rappresenta un codice alfanumerico che indica un insieme di polveri inquinanti solide e liquide (PM=Particulate Matter tradotto in materia particolata) e un numero “10” che corrisponde alla dimensione della particella, cioè il diametro (10 µm) di un’ipotetica particella di materia di forma sferica con una densità uguale a 1 g/cm³. Oltre a questo parametro di misura esistono anche altri livelli di misurazione come ad esempio 0.3μm, 0.5μm, 1.0μm, 2.5μm, 5.0μm tra cui le PM2.5 o inferiori altamente nocive per l’uomo.

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A tale scopo sono nati degli strumenti portatili “Conta particelle” estremamente compatti e maneggevoli in grado di misurare in tempo reale la concentrazione delle polveri sottili in diversi canali contemporaneamente. Generalmente il metodo di misurazione e granulometrico e consiste nell’aspirazione di un quantitativo di aria/gas su cui viene effettuata la misurazione e il conteggio del numero di particelle presenti nelle diverse scale di misura. Nelle versioni più complesse e sofisticate si utilizza un metodo di misura ad infrarossi.

Questi strumenti possono rivelarsi utili nelle misurazioni in ambito industriale o privato, in particolare nel controllo delle amissioni di impianti o nel monitoraggio dei luoghi pubblici, uffici, scuole, ospedali, dove esiste una elevata permanenza di persone.

Esempio di concentrazione di sostanze

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