Microscopi, Cosa bisogna sapere?

Microscopi, Cosa bisogna sapere?

Abbiamo già le idee chiare? Siamo in possesso delle conoscenze e competenze tali da selezionare con precisione in modello di microscopio che ci serve? Allora il gioco è fatto ed è sufficiente affidarsi ad un valido partner per l’acquisto di uno strumento ottico idoneo alle nostre esigenze.

In caso contrario, cosa possiamo fare per non incorrere in spiacevoli errori nella scelta di un microscopio? La risposta migliore è di aumentare le proprie conoscenze e, dove possibile, affidarsi a dei consigli di esperti in materia.

Quali sono i primi passi da compiere per la scelta di un microscopio?

Stereo o Micro? La prima cosa da sapere

La risposta la troverete rispondendo a queste due domande:

  1. Vi interessa osservare particolari di insetti, cristalli minerali, dettagli di fiori e foglie, particolati meccanici microscopici, finiture superficiali e tanto altro ancora, tutto ciò che può essere analizzato visivamente attraverso una serie di ingrandimenti che possono arrivare fino a 240 x. In questo caso vi serve uno “Stereo” microscopio in grado di offrirvi la possibilità di controllare, analizzare qualsiasi campione in modo semplice e veloce
  2. Oppure avete bisogno di osservare organismi unicellulari o pluricellulari, analizzare strutture cellulari di tessuti o altri materiali, campioni di sangue, batteri e altro ancora, allora avete bisogno di un “Micro”. Ma quale Scegliere tra le differenti versioni esistenti?
  • Microscopio a luce passante utilizzato principalmente per campioni trasparenti/traslucenti
  • Microscopio a contrasto di fase richiesto per campioni con contrasto minimo/molto traslucenti
  • Microscopio a fluorescenza per vedere diversi range di lunghezze d’onda/spettri cromatici
  • Microscopio polarizzatore richiesto per determinare la rifrazione della luce per es. in cristalli, acidi
  • Microscopio metallografico utilizzato principalmente per minerali o il controllo di materiali
  • Microscopio invertito (rovesciato) utilizzato principalmente per campioni grandi o spessi, per es. coltura cellulare

 

 

Che tipo di illuminazione?

  • Luce passante alogena ottima illuminazione/indicata anche per il campo oscuro ed il contrasto di fase
  • Luce passante a LED lunga durata/nessun sviluppo di calore
  • Luce riflessa alogena illuminazione supplementare, per es. per i microscopi polarizzatori e metallografici
  • Luce riflessa a LED solo per gli stereomicroscopi
  • Illuminazione esterna? Le illuminazioni esterne, quali per es. l’illuminazione ad anello, a collo di cigno (conduttori di luce fredda) ecc., possono essere ordinate negli accessori come fonte di luce supplementare.

Per saperne di più

▸ Le lampade alogene rappresentano ancora lo standard nella microscopia ottica in quanto offrono una maggiore intensità d’illuminazione.

▸ L’illuminazione a LED ha una durata notevolmente maggiore con il vantaggio che è praticamente priva di alcuna formazione di calore residuo.

 

 

Che ingrandimento ci serve?

Alcuni esempi di obbiettivo e oculare:

  • Obiettivo 4× (40 volte) con utilizzo dell’oculare 10×
  • Obiettivo 20× (200 volte) con utilizzo dell’oculare 10×
  • Obiettivo 40× (400 volte) con utilizzo dell’oculare 10×
  • Obiettivo 60× (600 volte) con utilizzo dell’oculare 10×
  • Obiettivo 100× (1000 volte) con utilizzo dell’oculare 10×

Nota: la formula d’ingrandimento si calcola in questo modo: Ingrandimento dell’obiettivo × Ingrandimento dell’oculare = Ingrandimento totale

Per gli Stereo Microscopi gli ingrandimenti sono certamente minori, considerato l’impiego e in questo caso il fattore più importante consiste nella scelta della versione con ingrandimenti fissi oppure con la funzione “zoom” che permette di aumentare e diminuire l’ingrandimento all’interno di una range prefissato a seconda del modello.

La bellezza della versione stereo-zoom! Con la semplice rotazione di una manopola possiamo modificare l’ingrandimento, supponiamo di avere un microscopio stereo con funzione zoom da 0,8 a 5 X con installati degli oculari 10x e un obbiettivo 1x, senza effettuare nessun cambio di oculare o dell’obbiettivo avremo a disposizione da 8 a 50 ingrandimenti semplicemente ruotando una manopola a bordo strumento.

 

E’ necessario documentare quanto analizzato?

Se la risposa è “SI”, allora vi serve una versione “Trinoculare” e non “Binoculare” che consente di collegare una telecamera digitale per la visione e registrazione dell’analisi effettuata sul campione. Archiviare ed elaborare le immagini diventa una operazione semplice e veloce grazie a telecamere digitali montate direttamente sul microscopio e software dedicati.

 

 

Fin qui abbiamo elencato 4 domande basilari e non siamo entrati in aspetti tecnici come ad esempio: Quale diametro oculare? Compensazione diottrica si o no? Vi servono Inserto per campo oscuro, Unità di polarizzazione, Unità di fluorescenza, Unità di contrasto di fase, Filtro cromatico, Ecc…

Ecco che la risposta migliore a tutte queste domande è “affidiamoci ai consigli degli esperti”, non costa nulla e certamente ci consente di conoscere qualcosa in più in merito alle numerose variabili che caratterizzano questa tipologia di strumenti ottici con la possibilità di trovare l’articolo che più soddisfa le nostre esigenze.

Su questo link troverete un valido supporto per una scelta mirata e consapevole 

 

Non solo microscopi! Ma anche “Rifrattometri”

Misurare l’indice di rifrazione ad alta precisione per laboratori e industrie per la determinazione rapida e semplice della percentuale di concentrazione di sostanze specifiche all’interno di un liquido attraverso il principio della rifrazione. I rifrattometri sono disponibili sia in versione analogica che digitale e vengono scelti in funzione all’applicazione.

  • Zucchero/lubrificanti; determinazione del contenuto di zucchero per esempio nella frutta, nella verdura, nei succhi, nelle bevande zuccherate, nei lubrificanti utilizzati nelle lavorazioni meccaniche con macchine utensili, foratrici, fresatrici e torni
  • Miele; specifico per la determinazione del contenuto di zucchero, del contenuto d’acqua e della densità relativa dei liquidi
  • Sale; specifico per la determinazione del contenuto di cloruro di sodio nell’acqua (salinità) e del contenuto di sale nell’acqua
  • Vino; specifico per la determinazione della percentuale di alcool, determinazione del livello di maturazione tramite il fruttosio
  • Urina; specifico per la determinazione del peso specifico dell‘urina (densità), del contenuto di siero (sieroproteina nelle urine) e dell‘indice di rifrazione
  • Industria/automobili; per la determinazione di concentrazioni di glicole (etilene, propilene), liquido della batteria, liquido lavacristalli

 

 

“Dispositivi ottici senza compromessi”

All’interno del portale “bilancekern” e del catalogo generale degli strumenti ottici troverete una gamma completa e accuratamente selezionata di microscopi biologici, stereomicroscopi, microscopi metallurgici, microscopi di polarizzazione, microscopio stereoscopico particolarmente flessibile e preconfigurato Set, microscopio stereo configurabile individualmente Sistemi, fotocamere per microscopi e software per fotocamere.

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BILANCEKERN, Insieme per aiutarti a scegliere lo strumento ottico idoneo alle tue necessità.

 

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