La scelta del fonometro per il settore Impiantistico, il consiglio dell’esperto

La scelta del fonometro per il settore Impiantistico, il consiglio dell’esperto

Fonometro, strumento indispensabile per controllo e collaudo di impianti HVAC

Abbiamo parlato di impiantistica industriale nel settore HVAC, in questo articolo vedremo nel dettaglio caratteristiche, applicazioni, accorgimenti e vantaggi legati ad uno strumento importante per la verifica della rumorosità

 

Il fonometro diventa un apparecchio essenziale per il collaudo e la messa in esercizio di un qualsiasi impianto al fine di garantire un livello ottimale di inquinamento acustico prodotto nel rispetto delle normative di riferimento vigenti in materia. Questo fattore, anche se spesso sottovalutato, rappresenta un punto importante per determinare la qualità e il grado di confort, cosa fondamentale per evitare eventuali rischi sulla sicurezza negli ambienti di lavoro legati all’esposizione prolungata a pressioni sonore elevate. Non dimentichiamo anche l’influenza che un impianto può generare in termini di disturbo all’ambiente circostante, specie se l’istallazione avviene nelle vicinane di luoghi pubblici o privati.

Ci sono molte tipologie di Fonometri in commercio ed è necessario conoscere le basi per poter effettuare una selezione accurata della tipologia di strumento idonea alle proprie esigenze. Vediamo come fare!

 

Quali sono i punti salienti per la scelta del giusto fonometro?

 

  • Classe 1 o Classe 2 ? Tutto dipende dall’utilizzo o per meglio definirlo, il campo di applicazione a cui fa riferimento la misurazione che intendiamo eseguire, ossia se si tratta di una semplice dichiarazione interna da inserire nella propria documentazione relativa alla fonti di inquinamento presenti sull’impianto o un controllo di impatto acustico esterno o interno al luogo di istallazione. Nel primo caso è sufficiente dotarsi di un Fonometro in classe 2 istantaneo (IEC651) in grado di fornirti il valore della pressione sonora istantanea (SPL) delle varie componenti dell’impianto e il valore di picco massimo (Peak) che ti consentono di valutare e distinguere il proprio prodotto rispetto agli altri, oltre che analizzare l’eventuale conformità delle emissioni in ottemperanza alle normative vigenti compreso la direttiva Europea macchine. Aspetto nettamente differente e più complesso nel secondo caso in cui dobbiamo effettuare una misurazione di impatto acustico regolamentato da leggi vigenti in materia di sicurezza e inquinamento acustico ambientale. In questi casi è certamente obbligatorio optare per un fonometro in classe 1 che rispetti quanto richiesto dalle leggi e normative, ma attenzione che qui si apre un mondo abbastanza complesso che parte dalla distinzione tra impatto acustico in ambienti di lavoro (D.Lgs. 81/08) e impatto acustico ambientale (Legge 447/95 e successive variazioni). Nel primo caso gli oneri non sono molto elevati e può essere tranquillamente eseguito anche direttamente dalla società istallatrice dell’impianto o dalla azienda di riferimento attraverso l’impianto di un Fonometro integratore classe 1 , mentre nel secondo caso diventa leggermente più complicato e spesso risulta più vantaggioso affidarsi ad una società di consulenza esterna, anche perché è indispensabile il possesso di una abilitazione come tecnico in acustica ambientale da conseguire previo un corso di circa 120 ore presso le autorità competenti, oltre che ad apparecchiature fonometriche di livello elevato.
  • Integratore i Istantaneo? Si tratta della funzione più importante su cui concentrare la propria selezione, la differenza tra un fonometro istantaneo e un fonometro integratore. Nel primo caso la misurazione dello strumento si limita a dei valori di pressione sonora istantanei (SPL) e consente di effettuare valutazioni immediate con possibili registrazioni nel tempo di valori minimi, massimi e medi. Diverso è l’utilizzo del fonometro integratore dotato di una funzione esclusiva, la misurazione del livello medio integrato nel tempo (LEQ), un paramento che permette di ottenere un valore nettamente differente dal livello medio di una versione istantanea, a meno che non si tratti di una fonte di rumore bianca, dove abbiamo sempre la stessa intensità alle stesse frequenze, cosa difficilmente attuabile nelle misurazione di impatto acustico. Perciò, su questo punto, possiamo trarre due conclusioni, ossia se la funzione si limita a controllare se invece c’è la necessità di approfondire la valutazione attraverso la verifica dell’esposizione di operatori nelle varie aree coinvolte è necessario dotarsi di un fonometro integratore (IEC804) nelle situazione di misura dove risulta necessario controllare l’esposizione di operatori o altri soggetti è essenziale avere questa funzionalità presente all’interno del fonometro acquistato.

 

 

  • Perché è importante avere l’analisi in frequenza? Chiariamo che non si tratta di una funzione indispensabile e nemmeno obbligatoria per la valutazione dell’inquinamento acustico di un impianto, ma certamente può rappresentare un valore aggiunto che ti consente di effettuare una valutazione più approfondita del rumore generato dalle varie componenti del sistema. Attraverso questa funzione aggiuntiva di analizzatore presente su alcuni modelli di fonometri, dotati di filtri in frequenza per bande di ottava e terzi di ottava, puoi ottenere delle informazioni indispensabili per intervenire in modo mirato senza perdite di tempo inutili con la garanzia del risultato. Vediamo quali possono essere i vantaggi di questa scelta; essenzialmente un fattore di servizio che consente all’istallatore di eseguire una misurazione del rumore dell’impianto suddiviso nelle diverse frequenze al fine di valutare eventuali valori di disturbo o componenti tonali isolandole in modo da intervenire in modo mirato, spesso ci concentriamo su parti e componenti che riteniamo essere la fonte di inquinamento sprecando tempo e risorse, con questo indice di valutazione siamo in grado di identificare con precisione la componente di disturbo dell’intero sistema. di e ottenendo di conseguenza una fotografia  più completa
  • Un sistema di interfaccia dati, da non sottovalutare la presenza di una funzione di memoria dati e una connessione PC con la fornitura di un software per poter trasferire e analizzare i dati di misura. Non si tratta di una funzione indispensabile, ma certamente risulta molto utile per effettuare verifiche e generare report delle rilevazioni eseguite

 

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