Il portale al servizio del sistema qualità: Arwcertificazioni

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Scopri alcune informazioni utili in merito alla certificazione degli strumenti di misura, controllo e monitoraggio

 

Cos’è la procedura di verifica?

Si tratta semplicemente della metodologia di controllo identificata che descrive nel dettaglio il processo di verifica utilizzato per la taratura della strumentazione.

Esempio di Procedura di verifica

La procedura utilizzata per effettuare la verifica prevede l’impiego di strumenti e/o campioni primari certificati da centri LAT o equivalenti riconosciuti a livello internazionale (ove disponibili). Le verifiche vengono effettuate per confronto diretto o indiretto tra lo strumento/campione in taratura e lo strumento/campione di riferimento primario con l’utilizzo delle attrezzature di supporto. Si predispone l’oggetto della verifica e gli strumenti/campioni di confronto pronti ad effettuare misurazioni lasciandoli per circa due ore nella camera di prova a temperatura ed umidità controllate. Si effettuano una serie di misure significative annotandole sulla scheda tecnica interna. Si calcola la media aritmetica degli scostamenti rilevati. Si verifica poi la ripetibilità di lettura. Si determina quindi l’incertezza di misura derivante dagli scostamenti rilevati, dalla ripetibilità di lettura, dall’incertezza degli strumenti e/o campioni utilizzati per la prova, da deriva termica, rumore, ove applicabili. Si determina poi l’esito della verifica o la conformità alla normativa di riferimento, se previsti. Alla fine della compilazione della scheda tecnica interna, può essere redatto il documento di verifica. Si appone infine sullo strumento/campione l’etichetta di avvenuta certificazione.

 

Come si definisce l’incertezza di misura!

Si tratta dell’intervallo entro il quale sono contenuti mediamente gli scostamenti, tenuto conto dei fattori che li possono definire. Lo scostamento viene determinato dalla differenza tra il valore misurato e il valore nominale della grandezza oggetto della misurazione (campione di riferimento primario)

 

Cos’è l’intervallo di verifica?

Generalmente si tratta del periodo “consigliato” di validità della taratura, ossia la scadenza del documento emesso dal laboratorio. Perché si definisce “consigliato”. Questo per il fatto che l’intervallo di taratura deve essere definito direttamente dal cliente sul proprio manuale di qualità con l’approvazione del proprio consulente qualità ed ente certificatore che in base ad alcuni parametri potrà definire intervalli di scadenza diversi per tipologia di strumento in base ad alcuni parametri:

  • Stato dello strumento
  • Frequenza di utilizzo
  • Importanza della misura
  • Rapporto tra precisione strumento e precisione della misura richiesta
  • Altri parametri definiti dall’ente certificatore

 

Siete in grado di riparare la strumentazione sottoposta a taratura?

Il nostro reparto tecnico è in grado di intervenire nella diagnosi e riparazione di eventuali guasti riscontrati sulla strumentazione sottoposta a taratura, comunicando tempestivamente l’anomalia riscontrata e inviando, su specifica richiesta del cliente, eventuale preventivo per la sistemazione del guasto (qualora fosse fattibile).

 

Effettuate taratura su qualsiasi strumento, marche differenti e articoli acquistati altrove?

Certamente Si! Il nostro laboratorio effettua la certificazione su qualsiasi tipologia di strumento di misura, sia acquistato direttamente da noi che da qualsiasi altra parte senza distinzione alcuna ne di marca che di funzionamento. Il rapporto di taratura eseguito avrà la stessa procedura di verifica in tutte le situazioni e non dovrete preoccuparvi della diversa tipologia di articoli da voi posseduta. Sarà nostra cure verificare gli aspetti tecnici che regolano la precisione e l’affidabilità della misura effettuata per ogni tipologia di strumento.

 

Perché devo eseguire la taratura anche di una strumentazione nuova appena acquistata?

Bella domanda!! Certamente si presume che lo strumento di misura nuovo appena acquistato sia perfettamente calibrato e conforme alle caratteristiche tecniche specificate. In realtà lo è praticamente sempre, fatto esclusione di alcuni casi dove possono verificarsi eventuali difetti di costruzioni o guasti elettronici.

La necessità di sottoporre lo strumento nuovo alla taratura esula perciò dalla semplice verifica della precisione e calibrazione dello strumento in se stesso, ma identifica una procedura eseguita in conformità alle normative vigenti del sistema qualità ISO. Ossia diventa una procedura obbligatoria per tutte le aziende certificate che ne fanno parte e utilizzano strumentazione di misura e controllo che periodicamente deve essere sottoposta a taratura. Lo scostamento e l’incertezza di misura riscontrati, certificati dal laboratorio, dovranno essere tenuti in considerazione per tutte le fasi di misurazione eseguite dallo strumento stesso.

Da segnalare che alcune case costruttrici, per strumentazione di un certo valore, forniscono direttamente il certificato di calibrazione

 

La certificazione è obbligatoria per tutta la strumentazione utilizzata all’interno dell’azienda?

Certamente NO! Ci sono innumerevoli parametri che stabiliscono quale e quanta strumentazione deve essere sottoposta a taratura periodica e vanno definiti sicuramente con il proprio consulente della qualità ed ente certificatore attraverso la creazione di un manuale interno della qualità dove verranno inseriti tutti gli strumenti di misura necessari per l’accreditamento con la relativa periodicità di taratura.

In alcuni casi, la taratura degli strumenti diventa necessaria anche per le aziende che non sono certificate ISO. Questo per il fatto che lavorando per altre imprese certificate a loro volta necessitano di sottoporsi ad un protocollo di qualità per garantire la filiera di lavorazione del prodotto finale.

 

Rapporto di Taratura “RDT” (Certificato ISO) o Certificato di Taratura (Primario LAT/Accredia o equivalente)? Qual è la differenza?

I termine “Certificato di Taratura” o “certificato di calibrazione” identifica un documento emesso esclusivamente da un Centro “LAT” accreditato da Accredia, che di conseguenza riporta il logo “Accredia” seguito dalla sigla “ LAT N° ???” (Laboratorio Accredia di Taratura N°) che ne determina la validità e la tracciabilità.

Il possesso di uno strumento di misura certificato LAT/Accredia (o equivalente, se emesso in altri stati) non necessita di nessun altro onere per dimostrare che il servizio metrologico acquisito è stato svolto in conformità a quanto previsto dalla norma (UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005) e viene spesso definito “certificato primario”

 

Il Rapporto di Taratura “RDT” è invece un documento emesso da un laboratorio di taratura nel rispetto delle procedure di verifica redatte ed approvate internamente. In questo caso, vengono impiegati per la taratura degli strumenti di misura dei “campioni primari” certificati “LAT” o equivalenti sulla base della “taratura con riferibilità a campione primario”. Tutte le verifiche devono essere eseguite in conformità alle norme ISO 9001 e secondo quanto previsto dalla normativa applicabile UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005, seguendo un preciso schema di taratura che deve contenere:

  • Identificativo del cliente
  • Dati dello strumento/campione in taratura
  • Procedura di verifica utilizzata
  • Eventuali norme di riferimento
  • Prove effettuate
  • Campioni / strumenti primari utilizzati (matricola e numero di certificato LAT/Accredia o equivalente)
  • Scostamento rilevato
  • Incertezza di misura
  • Esito della prova
  • Targhette identificative poste sulla strumentazione

Per riassumere:

Generalmente gli strumenti di misura ed in particolare i campioni di verifica certificati  ACCREDIA vengono utilizzati come “campioni primari” (es. blocchetti di riscontro P.P., provini di durezza, calibratore fonometrico, ecc… ), ossia impiegati per la verifica e taratura di altra strumentazione utilizzata per il controllo sul campo. Mentre i rapporti di taratura “RDT”, che coprono una percentuale molto elevata delle tarature di strumentazione, si impiegano per la verifica degli strumenti di misura utilizzati direttamente nel controllo qualità dei parametri di misura specifici in base alla tipologia di strumento tarato. Quest’ultimo non possono essere impiegati per effettuare la taratura di altra strumentazione. Non esitate a contattarci per qualsiasi dubbio in merito.

 

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Questo articolo è stato tratto da:

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