Guida nella scelta del durometro portatile

Guida nella scelta del durometro portatile

Il controllo della durezza del materiale rappresenta un fattore indispensabile per garantire la resistenza all’usura e, in alcune applicazioni la portata strutturale. Per questa verifica dobbiamo affidarci ad uno strumento molto diffuso, Il Durometro per metalli, Questo apparecchio ci consente di eseguire delle prove direttamente sul pezzo o prodotto per verificare il grado di durezza del materiale nei diversi punti di maggior interesse.

Esistono due tipologie di apparecchi, il durometro da banco (LINK), che come specificato nel nome,  deve essere posizionato in una postazione fissa, generalmente all’interno di una stanza dedicata in condizioni climatiche ottimali. La seconda soluzione, molto più flessibile, è il Durometro portatile, molto diffuso e di cui vedremo alcune importanti caratteristiche sulle quali fare riferimento per una scelta corretta.

Come scegliere il giusto Durometro portatile per metalli?

Il durometro portatile per metalli si suddivide i 3 macro categorie:

  • Durometro a rimbalzo, chiamato anche in altri termini come “Durometro a Battuta”, o “Leeb Test”
  • Durometro a penetrazione, principio analogo alle versioni da banco, ma con carichi minori.
  • Durometro ad Ultrasuoni (UCI), una tecnologia di ultima generazione su cui devono essere fatte delle riflessioni importanti.

Punti principali per la scelta del tipo di Durometro portatile

Quattro sono le caratteristiche principali che dobbiamo osservare:

  1. La prima caratteristica è rappresentata dalla dimensione dell’oggetto e lo spessore del materiale nei punti dove dobbiamo rilevare il grado di durezza. Questa valutazione è importante perché le tre versioni di Durometri portatili hanno principi di funzionamento differenti che non si prestano agli stessi utilizzi, quali sono le diverse applicazioni delle tre versioni?
    • Durometro a rimbalzo “Leeb Test”, per utilizzare questa tipologia è necessario avere un oggetto con una struttura solida e non di piccole dimensioni, anche lo spessore è importante e per l’applicazione standard non deve essere inferiore ai 30/40mm. La spiegazione di questi limiti è legata al principio di funzionamento utilizzato “Leeb Test” che consiste, in termini semplici, nel sparare un dardo, contenuto all’interno dello strumento di battuta, sulla superficie e la durezza viene misurata in base ad un calcolo relativo alla velocità di rimbalzo del dardo stesso. Chiaramente prima vengono eseguiti dei settaggi impostando la direzione e il tipo di materiale. Questo metodo di misura in contra delle difficoltà oggettive nel caso di oggetti di piccole dimensioni e di spessori sottili in quanto il dardo battendo sulla superficie genera una vibrazione che nel caso di uno spessore sottile viene amplificata e genera una distorsione nella misura. Nelle varie sonde opzionali esiste uno strumento di battuta tipo “C” che ha una forza di impatto del 25% rispetto alla versione standard tipo “D”, questo può aiutare riducendo l’effetto e consentendo di operare anche con spessori minori come 10/12mm, purchè si abbia una struttura solida agganciata e non un pezzo piccolo. Nel caso della misura di durezza di lamiere può essere utile anche la sovrapposizione per raggiungere uno spessore minimo, importante l’inserimento di una pasta di accoppiamento tra gli strati per smorzare le vibrazioni.
    • Durometro ad Ultrasuoni, questa versione è adatta a misurazioni sia su particolari pesanti che su oggetti di piccole dimensioni e spessori sottili. Importante come vedremo nel punti successivo il rispetto della tipologia di materiale.
    • Durometro a penetrazione, la tipologia a penetrazione è forse quella più indicata per la misurazione di oggetti di piccole dimensioni e di spessori sottili come tubazioni o lamiere, specie se non si ha la possibilità di accedere dall’alto lato o di sovrapporre il materiale in più strati, Grazie al suo principio di funzionamento analogo al durometro da banco , ma con carichi molto bassi si presta particolarmente a questa applicazioni, interessante anche la possibilità di avere degli accessori come una impugnatura a pinze particolarmente utile nella misura di lamiere e profili.

 

 

  1. La tipologia di materiale dell’oggetto esaminato; regole che differenziano le tre versioni:
    • Durometro a rimbalzo “Leeb Test”, questo articolo, grazie alla sua elevata flessibilità e alla disponibilità di differenti strumenti di battuta (Sonda tipo “D” generalmente in dotazione standard), consente di effettuare misurazioni in quasi tutti i materiali metallici e per questo è la versioni più diffusa in assoluto. Fare attenzione nel caso di trattamenti di indurimento superficiale, che con questa tipologia di durometro sono particolarmente difficili da rilevare ameno che il trattamento non sia in profondità.
    • Durometro a penetrazione, anche questo articolo si presta ad un impiego in svariate tipologie di materiali ma con degli accorgimenti, specie nella misurazione di materiali teneri come ad esempio l’alluminio. Questa versione adotta generalmente un penetratore conico in diamante con carichi molto bassi, da 1 a 5kg. A differenza della versione a rimbalzo non ha la disponibilità di sonde opzionali e perciò, in alcune occasioni, necessita di una taratura specifica effettuare in funzione della tipologia di materiale testato. Importante conoscere! Per questa versione esiste una versione che viene impiegata principalmente sull’alluminio e leghe di alluminio, si tratta del “Durometro Barcoll” che utilizza una scala di misura propria “Scala Barcoll” tenuta in considerazione in svariate specifiche di riferimento sul grado di durezza dell’alluminio.
    • Durometro ad Ultrasuoni, Questa versione a differenza della altre due non è molto indicata per la misurazione di materiali teneri e leghe leggere, ma trova una sua collocazione ottimale nel caso di materiali con durezza medio elevata e specialmente in tutti i casi di trattamenti di indurimento superficiale.

 

 

  1. Il grado di finitura della superficie, tutte e tre le versioni necessitano di una buona finitura superficiale, specie per le versioni ad ultrasuoni. Questo fattore è molto importante e non va sottovalutato perché influenza notevolmente il risultato finale. La preparazione della superficie dove si effettua la prova deve essere pulita attentamente e deve avere un grado di finitura molto buono, perciò è utile, nel caso di pezzi grezzi, munirci di una tela smeriglio o di un elettroutensile adatto a lucidare la superficie prima della misura.
  2. La dimensione della base di appoggio dove viene rilevata la misura di durezza, questa caratteristica è chiaramente fondamentale e tutte e tre le versioni hanno la possibilità di avere delle soluzioni interessanti anche nel caso di superfici di piccole dimensioni attraverso degli accessori opzionali, come ad esempio lo strumento di battuta DL per il Durometro a rimbalzo che offre delle dimensioni molto ridotte

Una considerazione doverosa è certamente legata alla elevata differenza di costo delle tre tipologie di Durometro portatile, ossia principalmente tra la versione a rimbalzo e le altre due versioni a penetratore e ad Ultrasuoni. La tipologia a rimbalzo, enormemente diffusa, la possiamo trovare a prezzi decisamente.

Altri articoli che possono aiutarti nella valutazione:

Cosa possiamo ottenere da un Durometro portatile a penetrazione?

Le 5 caratteristiche principali del Durometro ad Ultrasuoni

Il Durometro a rimbalzo: vantaggi e svantaggi

Il Durometro a percussione: il precursore dei durometri portatili

 

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