Difetti sui materiali, i Controlli Non Distruttivi “CND” sono la soluzione

Difetti sui materiali, i Controlli Non Distruttivi “CND” sono la soluzione

I Controlli Non Distruttivi (CND, PND, NDT, NDE) sono tecniche sperimentali non invasive impiegate al fine di valutare:

  • l’integrità di un materiale, un componente, una struttura complessa
  • alcune caratteristiche geometriche (es. spessore)

 

Alcune definizioni dei CND, per meglio comprendere la loro funzione

 

Secondo ASNT (American Association for Non Destructive Testing)Il CND (Controllo Non Distruttivo) è la determinazione delle condizioni fisiche di un oggetto realizzata in modo tale da non compromettere le funzionalità per le quali l’oggetto stesso è stato costruito”

Secondo McGonnagle: “Applicazione di principi fisici per la rivelazione della presenza di disomogeneità nei materiali senza che ne sia compromesso l’utilizzo”

Secondo il punto di vista dell’industria: Lo scopo dei controlli non distruttivi è quello di emettere un giudizio di accettazione/rifiuto di un materiale o di un componente

 

Quali sono le tecniche CND più utilizzate?

  • Ispezione Visiva
  • Liquidi Penetranti
  • Magnetoscopia
  • Ultrasuoni
  • Radiografia

 

Esame visivo (VT), si tratta di una analisi fatta ad occhio nudo da un tecnico esperto nella ricerca di difetti sul componente testato, chiaramente l’esame si limita a difetti superficiali visibili dall’occhio umano.

Liquidi penetranti (LPI, PT), la base di partenza per i CND che consiste nell’utilizzo di un liquido ad elevato coefficiente di penetrazione che penetra nei difetti per capillarità. L’impiego dei Liquidi Penetranti prevede generalmente tre fasi, la pulizia della superficie per mezzo di uno spray pulitore sgrassante, l’applicazione del liquido penetrante rosso e successivamente l’impiego di uno sviluppatore bianco per evidenziare i difetti mediante contrasto cromatico.

 

 

In questo metodo vengono spesso utilizzati anche dei speciali liquidi penetranti fluorescenti che con l’impiego di una lampada di wood (LINK) permettono l’identificazione di difetti, metoto particolarmente apprezzato per il controllo di serbatoi, contenitori, tubazioni, trasformatori e altri componenti per la verifica ci cricche passanti.

Magnetoscopia (MPI, MT), metodo ampiamente utilizzato per identificare difetti superficiali e sub-superficiali con applicazione di un campo magnetico su materiali ferromagnetici per mezzo di un Magnetoscopio. I difetti introducono variazioni delle linee di flusso del campo visualizzabili identificabili attraverso l’utilizzo di speciali con speciali polveri magnetiche o spray magnetici.

In abbinamento alla tecnica della magnetoscopia, al fine di aumentare l’efficacia, viene utilizzato anche il principio della “Fluorescenza” che consiste nell’utilizzare dei liquidi magnetici fluorescenti e l’abbinamento tra Magnetoscopio e Faretto di Wood per l ricerca dei difetti.

Ultrasuoni (UT), il metodo più diffuso per la ricerca dei difetti interni, l’analisi viene effettuata con l’utilizzo di uno strumento ad ultrasuono “Cercadifetti ad ultrasuoni” abbinato a differenti sonde che sfruttano questa tecnologia per scandagliare il componente esaminato alla ricerca di difetti interni attraverso delle onde ultrasoniche riflesse o trasmesse all’interno del materiale.

 

 

Radiografia (RT), tecnica decisamente più performante in grado di cercare difetti interni ed esterni ai materiali attraverso l’impiego di radiazioni X o gamma, chiaramente il costo di queste apparecchiature è decisamente sostenuto e generalmente le aziende si affidano a società specializzate che effettuano in servizio di consulenza CND

Quando  e perché vengono impiegati i CND?

I controlli non distruttivi sono una componente fondamentale per il controllo nelle lavorazioni meccaniche, nell’integrità di saldature, getti, forgiati, estrusi, nei trattamenti termici, ecc. In fase di realizzazione, verifica e manutenzione con lo scopo di:

  1. Valutare e assicurare l’integrità e l’affidabilità dei prodotti nel rispetto delle specifiche e normative di riferimento garantendo le prestazioni, durata e tenuta del componente.
  2. Prevenire eventuali incidenti e infortuni derivanti da cedimenti o rotture di sistemi e manufatti  intrinsecamente pericolosi.
  3. Garantire il rispetto delle caratteristiche costruttive del prodotto con relativa soddisfazione del cliente.
  4. Contribuire, attraverso le analisi CND, a migliorare il processo di progettazione e costruzione evitando guasti o rotture accidentali e aumentando la resistenza e durata del prodotto.
  5. Controllare il processo produttivo nelle varia fasi di realizzazione garantendo uno standard qualitativo uniforme ed elevato.
  6. Ridurre i costi attraverso l prevenzione, eventuali danni che potrebbero emergere successivamente potrebbero causare perdite di tempo e denaro oltre che a situazione estremamente pericolose. (Fondamentale controllare le varie parti e  semilavorati prima che da essi vengano realizzati i prodotti finiti.

Ricordiamo che non tutti i metodi possono essere impiegati ugualmente per indagare nella vasta gamma dei materiali, per esempio il metodo particelle magnetiche (magnetoscopia) non può essere utilizzato nei controlli eseguiti su materiali che non sono ferromagnetici o conduttivi, e questo esclude a priori tutte le classi del materiali non metallici plastici o gommosi. Questo problema non si riscontra, invece, se si impiegano gli ultrasuoni che, essendo onde elastiche, necessitano solo di un mezzo (solido o liquido) nel quale propagarsi.

 

Se invece desideri ulteriori informazioni su ARW Misure e sui nostri prodotti, non esitare a contattarci, riceverai pronta risposta da uno dei nostri esperti!

Acconsento al Trattamento della Privacy*