Curiosità e campi di applicazione del Termo Anemometro portatile

Curiosità e campi di applicazione del Termo Anemometro portatile

Quando parliamo di Anemometro portatile, subito pensiamo ad un semplice strumento utilizzato per la misura della velocità di un flusso d’aria, Corretto! Ma ci sono delle condizioni che devono essere considerate nella scelta dello strumento giusto, tra cui due aspetti fondamentale

Cosa c’è da sapere sull’anemometro portatile digitale

  1. Il principio di funzionamento; Le tipologie di sensori più diffuse per la misura della velocità nel campo degli strumenti portatili sono sostanzialmente quattro, l’anemometro a Ventolina, a coppette, a filo caldo (Hot Wire) e a Tubo di Pitot. Ognuna di queste ricopre un ruolo di riferimento all’interno di specifiche applicazioni, Vediamolo nel dettaglio:
    • Termo Anemometro a Ventolina; Il più diffuso e utilizzato, la tecnologia di funzionamento è con moto rotatorio e di conseguenza implica uno spunto di partenza generalmente di 0.3/0.4 m/s. Si tratta di un sistema di misura del flusso d’aria prettamente direzionale, perciò non va bene nelle situazioni in cui c’è la necessità di avere letture omnidirezionali, altro aspetto le dimensioni, solitamente le ventoline hanno un diametro di 6/7cm o superiore, perciò non sono adatte alle misure all’interno di canali e condotti ma solamente su ingressi e uscite.
    • Termo Anemometro a Filo caldo; Il principio di funzionamento con la sensibilità e precisione più elevata, ma non solo, quello che offre una dimensione della sonda più contenuta e adatta alle misurazioni all’interno di condotti e canali di areazione e climatizzazione (HVAC). Chiaramente ci sono anche degli aspetti importanti da valutare come ad esempio la delicatezza del sensore, ossia del minuscolo filamento (Hot Wire) che effettua la lettura. Questo comporta un utilizzo consapevole rispettando delle regole essenziali come la misura in ambienti puliti privi di impurità, Pulviscolo o altro e il rispetto della velocità massima indicata, conseguenza, il danneggiamento o rottura del sensore, cuore dello strumento che rappresenta la parte più costosa.
    • Anemometro a Coppette; la soluzione ideale per le misurazioni in ambiente aperto in modalità omnidirezionale, alcuni articoli sono dotati anche di un sistema di rivelazione della direzione del vento con una palettina direzionale.
    • Anemometro a Tubo Di Pitot; Se vogliamo il più particolare e meno conosciuto degli anemometri portatili, si tratta di un sistema che sfrutta il principio della pressione, ossia il calcolo della differenziale tra pressione statica e dinamica, di conseguenza l’applicazione di questo principi di funzionamento è prettamente all’interno di condotti e canali e non può essere utilizzato su ingressi, uscite, grate, bocchette o in ambiente esterno. La particolarità di questo Anemometro e il sensore rappresentato da un tubo di acciaio con diametri che variano dai 3mm ai 10/12mm delle versioni più grandi in grado di arrivare anche a oltre 2mt, il che consente l’utilizzo in canali di dimensioni molto elevate. Le caratteristiche di questo sistema di misura della velocità e portata di un flusso d’aria lo rendono particolarmente ideale per l’utilizzo in condizioni gravose, ossia nel caso di temperature elevate (anche oltre i 500°C), velocità elevate che superano i 100m/s a seconda della capacità e sensibilità del Micromanometro abbinato e rilevazioni su flussi d’aria con presenza di pulviscolo o impurità varie. Altro aspetto da non sottovalutare, la precisione, che specie in condizioni di turbolenza, potrebbe non essere estremamente accurata.

 

  1. Il campo di applicazione; Possiamo avere svariati impieghi, il che implica differenti condizioni di utilizzo come ad esempio la misura in ambiente esterno dove è necessario avere un sistema di misura omnidirezionali come quello a coppette, oppure a filo caldo con delle sonde appositamente create. Oppure la necessità di effettuare misure all’interno dei condotti, dove è fondamentale una dimensione ridota del sensore per poter inserirlo all’interno dei canali attraverso i fori di ispezione, in questo caso, l’anemometro più adatto è certamente quello a filo caldo specie nel caso di impianti di climatizzazione (HVAC) o il Tubo di Pitot se si tratta di applicazioni in ambienti ostili, velocità elevate, temperature elevate o presenza di polvere o altro tipo di impurità nel flusso d’aria misurato. Anche la sensibilità gioca un ruolo importante nella scelta dello strumento giusto, se ad esempio dobbiamo effettuare misurazioni di velocità e portata molto basse nell’ordine di pochi decimi di Metri/Secondo come nel caso delle cabine di verniciatura, la soluzione migliore è quella a filo caldo (Hot Wire) perchè ti consente di avere una sensibilità e risoluzione elevata con uno spunto di partenza vicino allo Zero, viceversa, gli anemometri dotati del principio di funzionamento a moto rotatorio come la ventolina o le coppette hanno necessita di uno spunto di partenza che generalmente si aggira sui 0.3/0.4m/s e la sensibilità è decisamente inferiore.

 

Come vediamo è importante, prima di scegliere l’Anemometro, definire con precisione il proprio campo di applicazione ed esigenze di misura per selezionare lo strumento adatto ai differenti impieghi e applicazioni.

 

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