Come scegliere un Anemometro a Tubo di Pitot

Come scegliere un Anemometro a Tubo di Pitot

Abbiamo parlato di impianti di condizionamento e riscaldamento e della misurazione della velocità e portata di un flusso d’aria attraverso l’impiego di un anemometro, ora vediamo quali sono i vantaggi e gli accorgimenti per la scelta dell’anemometro a Tubo di Pitot, una tipologia di strumento poco conosciuta ma essenziale in alcune applicazione.

 

Il principio di funzionamento di questo Anemometro è costituito da un sistema che si basa sulla misurazione della differenza tra pressione statica e pressione dinamica sfruttando la teoria di Pitot che richiede l’utilizzo di un particolare tubo in acciaio forato in diversi punti che viene introdotto all’interno del canale. Di fondo si tratta di un micro manometro differenziale con campo di misura molto basso che viene collegato al tubo di Pitot per mezzo di due tubetti in silicone che trasmettono la pressione direttamente allo strumento, il quale, attraverso un calcolo specifico è in grado di convertire la misurazione della pressione differenziale in valore di velocità del flusso tenendo presente alcune condizioni fondamentali per l’attendibilità della misura. Questo principio di funzionamento è essenziale in alcune situazioni dove altre tipologie di Anemometro come il ventolina o il filo caldo non riescono a soddisfare.

 

I vantaggi legati all’utilizzo dell’Anemometro a Tubo di Pitot

 

  • Le velocità elevate, con questo principio di funzionamento siamo in grado di arrivare a velocità che superano i 100 m/s, ciò significa poter effettuare misurazioni in impianti di aspirazione senza preoccuparci degli spunti di partenza o degli sbalzi anche di elevata entità.
  • Impurità e sporcizia, come abbiamo detto, si tratta di un tubo in acciaio dove non ci sono sensori ma dei piccoli fori laterali per la misura della pressione statica e un foro centrale per la pressione dinamica, perciò non esistono controindicazioni riguardo l’impiego in condizioni ostili dove ci sono flussi con trasporto di impurità o sporcizia. È sufficiente effettuare una pulizia accurata del tubo dopo l’impiego per assicurarsi che tutti i fori siano liberi e privi di ogni possibile ostruzione o impedimento.
  • Temperatura elevata, anche questo punto diventa un vantaggio non indifferente per questa tipologia di Anemometro perché consente di effettuare misurazioni di flussi con temperature anche molto elevate che possono raggiungere anche i 500/600°C, in questi casi è importante eseguire delle misurazioni veloci in modo che la trasmissione della temperatura non si propaghi sulle parti dello strumento compresi i tubetti di collegamento del tubo.
  • E’ un micro manometro, ossia con questo strumento possiamo effettuare rilevazioni anche di pressione dell’impianto sia relativa che differenziale, come ad esempio la perdita di carico prima e dopo un filtro. Ma, cosa importante, dobbiamo tenere in considerazione che la portata di questi articoli è molto ridotta, parliamo di valori che oscillano dai 1500 ai 10.000 Pa, dai 15 ai 100 millibar per intenderci, perciò, se lo colleghiamo direttamente all’impianto, senza l’utilizzo del Tubo di Pitot, bisogna fare particolare attenzione a non superare questa soglia per non danneggiare seriamente lo strumento.
  • Le dimensioni, come per la versione a Filo Caldo, anche qui abbiamo la possibilità di avere, non una sonda telescopica, ma dei Tubi di Pitot con diverse lunghezze che possono superare il metro consentendo di arrivare nei diversi punti del condotto per misurazioni più precise previo dei piccoli fori di ispezioni che generalmente sono già presenti negli impianti.

 

Accorgimenti importanti per l’uso dell’anemometro a Tubo di Pitot

 

  • La posizione di misura, Questo sistema di rilevazione della velocità e portata di un flusso di aria non può essere utilizzato per misurazioni all’ingresso di bocchette o diffusori e ancora peggio in ambiente aperto, il suo impiego è esclusivamente all’interno di condotti e canalizzazioni attraverso dei fori di ispezione predisposti in tutti gli impianti. Ma non è tutto! Per una lettura maggiormente attendibile è necessario assicurarsi che non ci siano delle turbolenze elevate cercando di effettuare la misurazione in un tratto di condotto rettilineo con almeno tre diametri prima e tre dopo in assenza di strozzature, filtri o curve. Ciò significa che se abbiamo un canale di diametro 500 mm, dobbiamo cercare di posizionare il tubo di Pitot su un tratto rettilineo di almeno 3 metri effettuando il foro di ispezione al centro.

 

 

  • Le dimensioni del tubo, altro aspetto importante che consente di effettuare delle misurazioni attendibili, la scelta della lunghezza del tubo di Pitot in funzione delle dimensioni del canale, ossia assicurarci che tale lunghezza ci permetta di arrivare almeno nel centro del condotto, ciò significa che se abbiamo la dimensione del condotto è di 1 metro, dobbiamo avere un Tubo di Pitot con un utile di almeno 500 mm, meglio ancora poter coprire l’intero diametro di 1 metro per effettuare misurazioni multiple nei diversi punti.
  • La pulizia del Tubo, banale ma di fondamentale importanza la pulizia del tubo di Pitot che deve essere eseguita tassativamente scollegato dallo strumento, utilizzo di aria compressa o anche semplicemente soffiando con la bocca sul tubo di Pitot collegato allo strumento potrebbe danneggiare seriamente il sensore di pressione. La pulizia può essere eseguita anche con detergenti di qualsiasi tipo purchè non aggressivi con il metallo.
  • Il campo di misura, come abbiamo detto precedentemente questo principio di funzionamento che sfrutta la teoria di Pitot consente di misurare velocità e portate molto elevate ma, di contro, offre una scarsa sensibilità e precisione alle basse velocità. La base di partenza per questa tipologia di anemometri si aggira sui 2 m/s, poi dipende dalla portata e risoluzione offerta dallo strumento. Ci sono versioni con campo scala di 1500 Pa e risoluzione di 0.01 Pa che possono partire da circa 1 m/s aumentando la precisione e la sensibilità dello strumento ma diminuendo il campo di misura che, in questo caso, si aggira su max. 50 m/s.
  • Prettamente Direzionale, significa che l’orientamento del tubo di Pitot deve essere sempre mantenuto perpendicolare al flusso di aria e non inclinato, altrimenti non si riesce ad ottenere una misurazione precisa e affidabile.

 

 

In conclusione possiamo dire che si tratta di un Anemometro particolare che viene impiegato in applicazioni specifiche dove le versioni a ventolina o a filo caldo incontrano delle difficoltà oggettive, ideale, come abbiamo detto anche in precedenza, nel campo dell’aspirazione dove possiamo incontrare delle situazioni di misura ostili. In commercio possiamo trovare anche delle soluzioni multifunzione che rendono tutto più semplice offrendo la possibilità di abbinare ad un unico strumento una gamma di sonde aggiuntive per differenti applicazioni compreso sensori a ventolina, filo caldo e Tubo di pitot.

 

Oltre all’Anemometro per la misura della velocità e portata di un flusso d’aria, ARW propone una vasta gamma di strumenti di misura indispensabili per chi si occupa di manutenzione: scopri nei nostri articoli tutto ciò che c’è da sapere!

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