Come scegliere il colorimetro giusto

Come scegliere il colorimetro giusto

In diversi articoli abbiamo parlato di applicazione rivestimenti, di verniciatori e di reparti di verniciatura nei svariati settori, in questo post parleremo di uno strumento indispensabile e nello specifico del Colorimetro. Spesso ci troviamo di fronte alla necessità di controllare delle differenze o dover replicare fedelmente un Colore ben specifico, a tale proposito non dobbiamo altro che dotarci dello strumento giusto facendo attenzione ad alcuni aspetti importanti nella scelta.

 

Ma quali sono gli accorgimenti e gli aspetti importanti che non dobbiamo sottovalutare nella scelta di un Colorimetro?

Attenzione ai soli comparatori di colore

Non sono la stessa cosa! Il comparatore effettua solamente una lettura per differenza e ti consente di confrontare due colori e capire se sono simili, mentre il Colorimetro ti permette di rilevare i parametri per l’analisi dello spazio colore (Lab, RGB, CMYK) e di conseguenza valori unici e inconfondibili, perciò replicabili all’infinito con lo stesso risultato. Non solamente un comparatore, ma anche uno strumento di misura indispensabile per conoscere, creare e replicare qualsiasi colore.

 

Quale è il valore di riferimento fondamentale per scegliere il colorimetro giusto?

Quali sono i parametri fondamentali che ti consentono di fare una valutazione oggettiva? Ora abbiamo il dato numerico *Lab (maggiori dettagli su questo parametro illustrati in seguito in seguito) con i parametri forniti dallo strumento e rispettivamente espressi in ΔL , Δa, Δb, ma, quale è il fattore determinante nel giudizio finale per stabilire la correlazione nella misurazione dei diversi colori. Si tratta de dato identificato  “ΔE” (delta E), ossia la media totale. Tieni presente che un “ΔE” uguale a 1.0 rappresenta la minore differenza di colore visibile all’occhio umano, ciò significa che un valore “ΔE” inferiore a 1.0 è impercettibile senza l’utilizzo di uno strumento di misura.

Su questa considerazione possiamo affermare che è assolutamente essenziale assicurarsi di avere uno strumento in grado di apprezzare tale differenza con una tolleranza inferiore a 1.0 per ottenere delle misurazioni di precisione, è sufficiente settare un valore di tolleranza “ΔE” pari a 1 o inferiore per avere un dato di comparazione attendibile.

* Valori ΔE Discriminazione Base (delta E)

  • Da 0 a 0.5 Piccole differenze (valore molto buono)
  • Da 0.5 a 1.0 Da piccolo a medio, accettabile in alcune applicazioni
  • Da 1.0 a 2.0 Medio, accettabile in specifici campi e settori dove il colore non rappresenta un fattore critico importante
  • Da 2.0 a 4.0 Ci sono lacune nell’accettazione, solo per applicazioni specifiche
  • Oltre il 4.0 Valori molto elevati, appartengono a colori diversi. Sono inaccettabili

* Valori puramente indicativi e legati alle specifiche applicazioni

 

Vediamo in sintesi i parametri base presenti sul Colorimetro:

  • LAB “CIELab”: “L” definisce la luminosità, “a” determina il valore Rosso/Verde, “b” il valore Giallo/Blu. Nella figura sottostante viene rappresentato il digramma del colore dove l’Asse “a”, con un movimento di misure del colore nella direzione “+a” avremo uno spostamento verso il rosso, viceversa nella parte opposta dove “-a” rappresenterà uno spostamento verso il Verde. Lo stesso accade nell’asse “b” con uno spostamento nelle 2 direzioni verso il giallo e il blu. L’asse centrale “L” raffigura la luminosità da 0 a 100 dove lo Zero raffigura il nero o assorbimento totale e 100 il bianco alla sommità, nel mezzo troviamo tutti i grigi. Tutti i colori presenti all’interno di quest’asse possono essere ritenuti neutri perché non vanno in nessuna direzione di colore. Le intersecazioni dei valori “a” e “b” specificano le diverse tonalità e cromaticità di ciascun colore a cui viene aggiunto il rispettivo valore “L” (grado di luminosità) per ottenere il colore finale. Con questo parametro internazionale siamo in grado di ricostruire un colore.

 

 

  • RGB: si tratta di un parametro spazio colore secondo specifiche CIE (Commission internationale de l’éclairage, ossia l’autorità internazionale per l’illuminazione e gli spazi colore) che raggruppa la somma dei tre colori primari, Rosso (Red), Verde (Green) e Blu (Blue), da cui nasce la sigla “RGB”. La sua applicazione è particolarmente legata alla rappresentazione e visualizzazione delle immagini attraverso i dispositivi elettronici, ossia la maggior parte degli schermi visualizzano i pixell di una immagine utilizzando delle combinazioni di rosso, verde e blu.

 

 

  • CMYK, altro modello di spazio colore che rappresenta la sigla di “C” Cyan (ciano), “M” Magenta, “Y” Yellow (giallo), “K” black. Legato principalmente al mondo delle stampanti a colori nel campo degli inchiostri, pigmenti e vernici. Teniamo presente che questi parametri sono strettamente legati tra loro, il Giallo (Rosso + Verde), il Magenta (Rosso + Blu), il Ciano (Verde + Blu) e la somma dei tre colori costituisce il Bianco, mentre la loro assenza totale costituisce il nero.

 

 

La presenza di una piastra di calibrazione incorporata o separata

Fondamentale per effettuare la taratura ad ogni applicazione. La maggior parte degli strumenti in commercio sono dotati di una piastra di calibrazione “Standwhite” basata sul colore Bianco che permette di effettuare un settaggio del sensore garantendo un buon livello di precisione nella misurazione.

L’interfaccia dati, averla non guasta

Non si tratta di una funzione indispensabile, ma certamente molto utile perchè ti consente di generare dei report e di archiviare i dati per l’elaborazione delle informazioni

 

 

Oltre al Colorimetro, ARW propone una vasta gamma di strumenti di misura indispensabili per chi si occupa di manutenzione: scopri nei nostri articoli tutto ciò che c’è da sapere!

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